di Sonia Cecchini
La diffusione degli strumenti informatici sottopone le strutture organizzative a pressioni esterne, obbligandole a continui e repentini cambiamenti in termini di riorganizzazione, assieme a un eccessiva attenzione per i valori economici, a scapito dei valori umani.
L’inosservanza del termine dilatorio di sessanta giorni per l’emanazione dell’avviso di accertamento, previsto dall’art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212, decorrente dal rilascio al contribuente della copia del processo verbale di chiusura delle operazioni, comporta l’illegittimità dell’atto impositivo emesso ante tempus, salvo che ricorrano specifiche ragioni di urgenza.